Sergio d'Alessandro
Corviale è stato, infatti, sempre sinonimo di disagio e degrado per chi lo abita: un aspetto negativo che si è scaricato sul progetto, il cui unico difetto non è quello di essere lungo un chilometro, bensì quello di non essere stato completato nei servizi previsti.
Ai 1.200 appartamenti ufficiali si sono aggiunte nel tempo una serie di abitazioni sorte abusivamente negli spazi comuni del quarto piano, destinato secondo il progetto originario, a spazi comuni, negozi ed edifici commerciali.
Dopo decenni di incuria e di abbandono, già da diversi anni, lo stabile è fatto oggetto di numerosi interventi di recupero sociale e di riqualificazione urbana.
Numerose proposte si sono succedute, fra cui l’abbattimento dell’intero complesso e varie idee di riqualificazione. Nel 2008 l’Ater (subentrata all’Iacp nella proprietà del complesso) e la Regione Lazio hanno presentato un Piano di rinascita articolato in due interventi: il primo denominato “Km Verde” (progettato dall’Architetto Guendalina Salimei del T-Studio) prevede la completa ristrutturazione del già citato “quarto piano”, il secondo è il progetto vincitore del Concorso Internazionale “Rigenerare Corviale” del 2015 (coordinato dallo studio Laura Peretti Achitects) che prevede principalmente un nuovo masterplan per lo spazio pubblico dell’intero comparto e la realizzazione di quei servizi originariamente previsti al quarto piano.
Al progetto dell’Architetto Salimei si è ispirata la sceneggiatura del film del 2014 di Riccardo Milani, “Scusate se esisto” con Paola Cotrellesi, Raoul Bova e Ennio Fantastichini.
In tempi più recenti, all’interno del complesso del Nuovo Corviale, è stata girata la fiction di Sky “Christian” con Edoardo Pesce, Claudio Santamaria, Lina Sastri, Silvia d’Amico e Giordano De Piano.